20 novembre 1978

Nasce a Castellamonte, provincia di Torino, Barbara Santise da Rossana Diana, 24enne infermiera sarda, e Salvatore Santise, metalmeccanico calabrese di anni 22. Quello stesso anno muoiono due Papi e viene ucciso Aldo Moro.

21 maggio 1982
Nasce mio fratello Daniele e la piccola Barbara tenterà di ucciderlo tre volte. Inutilmente. Intanto l’Italia vince i Mondiali di calcio, muore Gilles Villeneuve e Riccardo Fogli trionfa a Sanremo con Storie di tutti i giorni.

agosto 1988
Sentendo il giornale radio scopro che è finita la guerra Iran-Iraq e in quel momento decido di fare la giornalista, anzi, l’inviata di guerra. Nello stesso anno intanto la mucillagine rischia di rovinare il turismo sull’Adriatico, viene assassinato il giornalista Rostagno dalla mafia e nasce Striscia la Notizia.

giugno 1989
Finisco le elementari e con loro termina anche il mio amore per Emanuele, che a me ha preferito la mia migliore amica, Assunta Cornacchia. Intanto cade il Muro di Berlino, muore Salvador Dalì, il Toro va in serie B ed esce il Game Boy.

22 dicembre 1992
Nasce mia sorella Marika mentre inizio le superiori, perito aziendale corrispondente in lingue estere. Io avrei voluto fare il liceo classico ma mio padre mi convince che non ne sono all’altezza. Giuro che è stata la prima e ultima volta che ho dato retta a mio padre. Nel frattempo la mafia uccide i giudici Falcone e Borsellino, scoppia Tangentopoli e parte il primo sms della storia. Il Toro perde la finale UEFA contro l’Ajax.

dicembre 1999
Entro come corrispondente dai campi a Sprint&Sport, settimanale di calcio dilettantistico piemontese, mentre nel mondo La vita è bella vince l’Oscar, avviene il massacro alla Columbine High School, nascono Napster e Messenger e comincia l’Era dell’euro.

3 aprile 2003
Mi laureo in Scienze della Comunicazione con una tesi comparativa intitolata La manipolazione dei mezzi di comunicazione negli Stati Uniti e in Italia.

8 novembre 2004
Esce il primo numero di Sprint&Sport Lombardia, settimanale tuttora in edicola. Io e due miei colleghi siamo partiti da Torino alla volta di Mazzo di Rho, dove dividevamo casa, e di Quarto Oggiaro, dove c’era la redazione, e abbiamo “aperto” la costola lombarda del “mio giornale”. Abbiamo fatto tutto: dal creare il database, al tirare i cavi ethernet, al fare i colloqui, al girare per le varie società calcistiche. Sono rimasta due anni prima di scegliere di tornare alla base, a Torino. Lavoravo troppo per sapere che il mondo continuava a girare.

24 dicembre 2007
Nasce mia figlia Micol e io scopro che oltre scrivere so anche amare. Abbestia. Nel mondo non so bene cosa sia accaduto, dovrei controllare su Wikipedia.

21 maggio 2009
Mi dimetto dalla carica di caporedattrice di Sprint&Sport con contratto a tempo indeterminato da praticante, a soli 28 giorni all’esame di Stato da professionista. Lascio anche l’Ordine dei giornalisti nel quale non rientrerò mai più. Il Po inonda i Murazzi, L’Aquila viene distrutta dal terremoto, esce Avatar e il cinema scopre il 3D.

13 settembre 2009
Inauguro Marachelle non solo caramelle, il negozio che che mi fa svoltare la vita. Non sono commerciante, ma mi scopro amante follemente delle persone, e questo mi servirà moltissimo. Il mio negozio diventa un centro di aggregazione giovanile spontaneo in un quartiere depresso di Torino. Marachelle chiuderà Il 4 febbraio 2012. Resta uno dei momenti più FELICI della mia vita. Nel mondo nel frattempo sono successe tante cose, ricordo in ordine sparso: terremoto e tsunami in Giappone, muoiono Gheddafi e Liz Taylor, si dimette Berlusconi, Google compra Motorola, i Maya vengono sbugiardati, scopriamo chi è Schettino.

4 aprile 2012
Nasce la mia secondogenita, Alice. Mentre la mia vita sentimentale comincia a rotolare nel baratro dove sprofonderà nell’agosto 2013. Amen. Sempre nell’agosto 2013 Berlusconi viene condannato in via definitiva per frode fiscale e qualche stronzo frega il mio MacBook Pro 15″…

27 aprile 2013
Apre dopo tanti sacrifici La Bottega aperta, il locale evoluzione di Marachelle. Una caffetteria-torteria-pub galleria d’arte e tante tante altre cose. Mi occupavo di comunicazione, cucina, ordini, pubblicità, eventi. Abbiamo chiuso nel settembre 2014.

11 ottobre 2014
Scrivo il primo post del mio blog Santisella. Blog che mi ha dato la grandissima possibilità di affrontare il rinculo di due anni pesantissimi con ironia e sarcasmo. Per qualche tempo l’ho dovuto tenere in ghiacciaia a causa di alcuni mesi di faticosa riconciliazione con me stessa. Ma sono tornata da Santisella.

29 ottobre 2014
Dopo 6 anni fuori dal mondo professionale di comunicazione/stampa ottengo un colloquio con il Comitato organizzatore Parco Valentino, il nuovo Salone dell’auto all’aperto. Entro nell’ufficio stampa come addetto riviste settore Automotive, copy e responsabile relazioni con istituzioni. Mi piace, mi diverto, vengo pagata per scrivere: che posso volere di più?

29 luglio 2015
Tra poco più di 130 ore andrò in Grecia con Triade ovarica e il mio Vicinissimo Vicino. Se sto contando le ore dite che si capisce che ho tanta voglia di andare in vacanza?

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3 pensieri su “Storia di una ciarliera chiamata Santisella

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