Rotolando verso Sud – spiaggia di Bagnoli, giorno 6

In questi giorni mi sono trovata nella condizione di spiegare l’ovvietà a chi, leggendo i miei post, contestava questo entusiasmo da ingenuotta che scrive con i filtri alla Instagram: tutto bello, tutto buono, tutto yuppie. Come se fosse compito mio stare a far notare i ritardi dei pullman, gli scarsi collegamenti tra i siti dovuti ai tagli, la totale mancanza del controllori su treni, metropolitane e regionali.

Noi siamo in vacanza e se anche arriviamo mezz’ora dopo alla nostra meta, abbiamo la fortuna di stare “sinz pinsieri”. Se vivessimo qua, avremmo le stesse sfighe e gli stessi disagi di chi, magari, abita a Torino e si trova a dover lottare contro navette varie. Giusto per fare un esempio.

Noi qui ci cibiamo. Di atmosfere, di modi diversi di fare e parlare, fotografiamo nella nostra mente paesaggi e odori. Questo facciamo, non un reportage per Panorama.

E mentre ci cibiamo e fotografiamo, però, non possiamo fare a meno di notare quanta immondizia ci sia sparsa per Napoli, umiliandola. Nel giorno dedicato al relax abbiamo scelto di stare nei pressi della casa e di passare la giornata sulla spiaggia di Bagnoli, anche se eravamo coscienti del fatto che non avremmo trovato il mare di Paestum, le rane avevano bisogno di non salire su treni e metro.


Immondizia, rifiuti di cibo vario, sacchi di spazzatura enormi e ammassati, qualcuno aperto. Uno spettacolo triste, che mi ha regalato disagio e che per la prima ora buona trascorsa sulla sabbia, mi ha fatto pensare seriamente di portare via le bambine da là, nonostante ci fossimo sistemate in una zona pulita.


Poi loro hanno fatto amicizia, hanno cercato telline e costruito castelli di sabbia, Alice ha imparato a tuffarsi, io ho chiacchierato, letto.


La giornata è passata ed è diventata un altro momento indimenticabile, ma quel senso di disagio non mi ha abbandonata. Non mi metto nemmeno a riflettere sui perché, se si tratta di una questione culturale o di necessità: qui ci sto per pochi giorni e di certo non ho le conoscenze e gli strumenti per comprendere quello che è un totale abbrutimento di luoghi splendidi. Per la strada ho visto tanti bidoni per la differenziata, molto più che in Barriera di Milano a Torino. Li ho visti vuoti.

Napoli mi sembra una di quelle mamme generose che sulla faccia recano tutti i segni del dolore e della stanchezza, trasandate e tristi. Ma nonostante questo, s’intravede una bellezza da lasciare senza fiato. A me, quella bellezza, mi ha preso il cuore. E continuerò a cercarla in ogni suo angolo.

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3 pensieri su “Rotolando verso Sud – spiaggia di Bagnoli, giorno 6

  1. Fai benissimo a godere delle tue vacanze, ad apprezzare ogni attimo, ogni luogo, ogni profumo, ogni sapore. Le brutture ci sono ovunque, non vanno ignorate, ma non si può nemmeno permettere che abbiano la meglio su tutto ciò che di bello ci circonda. Napoli, così come tanti altri luoghi d’Italia (sono di Torino anche io e vorrei vederla trattata molto meglio) meriterebbero dei cittadini migliori. Quello che possiamo fare è esserlo noi per primi e non smettere mai di guardare con ammirazione alle meraviglie che abbiamo di fronte. Buona vacanza!

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